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Ylenia passione viaggi

Saranno state le 2 del mattino più o meno quando finalmente un ultimo click mi aveva dato la conferma definitiva: “stato del volo – prenotato”.

“Siii è fatta”, pensai.

Quella notte di “dormire” non se ne parlava. Ero così excited che avevo passato l’intera serata a cercare informazioni su come organizzare il mio tour. Perché si, volevo fare un tour. Non mi accontentavo di visitare la classica capitale o comunque una sola città. Volevo provare qualcosa di diverso. Quindi la mia intenzione era fare un tour. Un tour spostandomi di città di in città con soluzioni il più economico possibili, ovviamente. Il punto era: quali città visitare? Avevo sei giorni da sfruttare appieno e, poiché avevo in mente di visitare una particolare regione europea con città piuttosto piccole e vicine tra loro, il tutto era fattibilissimo. Però dovevo scegliere comunque quali, perché di improvvisare ancora non me la sentivo. Solo una cosa era certa, anzi due: il  punto di partenza e quello di arrivo che poi in realtà doveva essere lo stesso della partenza. Avrei quindi fatto un anello che mi avrebbe riportato al punto di inizio, cioè l’aeroporto.

Nel giro di poche ore il mio itinerario era completo di ogni singolo dettaglio: voli, città da visitare, città in cui pernottare, ostelli dove dormire, trasporti da prendere da una città all’altra, sconti per studenti e così via.

Ricontrollo un’ultima volta il sito della compagnia aerea: le tariffe non sono cambiate. Quindi basta, si prenota!

Potrete immaginare la gioia. Finalmente un viaggio come dicevo io, senza dipendere dagli altri, senza dover rendere conto di niente a nessuno, un viaggio in cui potevo essere io a decidere cosa fare, dove andare. Insomma, un viaggio…in solitaria.

Il primo di una lunga serie! Quel viaggio fu la conferma di quanto avevo sempre pensato e cioè che viaggiare da soli è una figata pazzesca!

Al diavolo insicurezze, la paura che possa succedere qualcosa o di sentirsi soli. Viaggiare in solitaria è un’esperienza da provare. Che poi tu vada dietro l’angolo o in capo al mondo non importa: tu fallo e basta. E se qualcosa andrà storto o la cosa non fa per te, beh…non ci sarà una seconda volta probabilmente, ma hai guadagnato un’ulteriore esperienza da aggiungere al tuo Curriculum Vitae…della tua vita vera e vissuta però!

Insomma quel primo viaggetto mi aveva aperto un mondo: e da lì non mi sono più fermata.

Nel giro di un paio d’anni i posti in cui ero stata erano raddoppiati, triplicati, quadruplicati: Germania, Francia, Croazia, Belgio, Malta, Inghilterra erano nella lista degli stati visitati così come Irlanda, Repubblica Ceca, Svizzera, Ungheria.

Ogni buco di tempo era buono per prendere e partire…all’avventura!!

La lista sarebbe ancora lunga, ma nel caso in cui continuassi ancora a scrivere anche questo articolo lo diventerebbe, con il rischio di annoiarvi  a morte.

Quindi niente avventurieri, ci si sente nel prossimo articolo!

2 Comments

  • Pietrolley

    Eccola, benvenuta! Ci hai messo pochissimo.. Sono contento che tu abbia fatto questa scelta di aprire il blog! 🙂
    Beh, non mi resta che augurarti un grande in bocca al lupo, da un viaggiatore in solitaria come te!

    • yleniavventure

      Ciao, grazie mille! 🙂 pochissimo, si, ma ci sono ancora un bel po’ di cose da migliorare direi! E tanto da imparare. Ce la metterò tutta!

      Ps: come mi hai trovato? 😉 @pietrolley

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