Europa

Lucerna: un gioiellino tra le Alpi svizzere

Visitare Lucerna in due giorni: itinerario semplice ed essenziale per visitare le maggiori attrazioni della città

[fermata dell’autobus n. 0176, Savona, sabato mattina h 10 circa]

AGGIORNAMENTO RAPIDO:

Come vedete sono viva e martedì notte poi sono arrivata sana e salva a Genova 😉

Anche questa volta ho deciso di spendere i miei due giorni liberi consecutivi (un vero miracolo, mai successo!!) on the road e ho deciso di visitare Lucerna, un altro gioellino nel cuore della Svizzera tedesca. Dico un altro poiché lo scorso dicembre, in occasione di uno dei miei tour alla ricerca di mercatini di Natale (qui trovi il mio articolo), avevo avuto la fortuna di visitare Zurigo, città che ho letteralmente amato.

E proprio da lì mi era nata la voglia di visitare anche Lucerna e Berna e dopo quasi un anno ho finalmente messo la prima spunta della lista di posti da visitare in Svizzera.

Come al solito ho viaggiato con Flixbus, la compagnia che spessissimo da ormai tre anni a questa parte mi aiuta a spostarmi in modo veramente low cost per l’Europa, anche se a sto giro mi ha creato qualche problemino (anche se non era colpa loro → ), a cui la compagnia ha prontamente posto rimedio rimborsandomi l’intera cifra pagata per il biglietto. O meglio, facendomi un voucher da spendere nei prossimi mesi. Vorrà dire che sarò costretta a farmi un altro giro eheh che dispiacere 😉

Visitare Lucerna in due giorni: cosa vedere

Sono partita da Genova il lunedì mattina alle 8:40 per poi ritornarvi il martedì sera. Ho impiegato circa sette ore di viaggio (compreso il cambio bus a Milano), arrivando a Lucerna alle 16.

Poiché la notte precedente ero andata a dormire alle ore 3:30 perché tornata a casa molto tardi da lavoro, la mattina ero chiaramente stravolta.

Dopo essere andata dal mio panettiere di fiducia a rifornirmi di pane e focaccia, parto da Savona alle sette alla volta di Genova.

Neanche il tempo di salire sul bus e già mi addormento. Dopo circa due ore e mezza arrivo a Milano Lampugnano, dove ho un’ora e mezza per cambiare bus.

Il cielo sia in Liguria che a Milano è super terso, di un azzurro che più azzurro non si può. Ricado nuovamente tra le braccia di Morfeo. Un’oretta dopo mi risveglio in mezzo ad uno scenario grigio e colorato al tempo stesso, incorniciato da una nebbia bassa che crea un effetto particolare in contrasto con gli alberi dai colori autunnali: in tempo zero tiro fuori il telefono per fare due foto a queste montagne ricoperte da foglie gialle e rosse con questa nebbia a creare un’atmosfera meravigliosa.

Wow!

In viaggio con Flixbus

Chiaramente la foto non rende.

Da quel momento e chi si è più addormentato! Ho passato il resto del tempo a fare foto e video come sempre 😉 nessuno si stupirebbe di ciò 😉

Cosa vedere a Lucerna in due giorni: Day 1

Arrivo a Lucerna per le ore 16 circa. Il piazzale sul quale fermano gli autobus, Flixbus compreso, si trova nei pressi della stazione di Lucerna e praticamente già in centro, quindi in un attimo mi ritrovo davanti il famoso ponte delle Cappelle di Lucerna, die Kapellbrücke (Ponte della Cappella): si tratta di un ponte coperto in legno lungo circa 200 metri, diventato il simbolo della città svizzera.

 

Autunno a Lucerna. Sullo sfondo il Kapellbrücke

L’originale andò distrutto nel 1993 a causa di un incendio, ma il ponte venne subito ricostruito. Lungo tutto il ponte sono presenti pannellli affrescati che raccontanto la storia di Lucerna.

La prima cosa che mi colpisce è la quantità di cinesi presenti nella città: inizio il giro partendo dal lungo lago, affollatissimo di turisti cinesi intenti a scatare le loro centinaia di foto al secondo, ma ciò che salta subito al mio occhio è il fatto che tanti cartelli siano addirittura scritti in cinese :O

 

Dalla sponda nord del lago dei Quattro Cantoni (il Vierwaldstättersee), chiamato anche Lago di Lucerna, mi fermo ad ammirare il paesaggio mozzafiato che ho davanti: la città è circondata da una di una spettacolare cornice alpina, alle sue spalle il Pilatus, il Rigi e tutta una serie di montagne innevate. Visitare Lucerna in autunno è stata una scelta azzeccata: le temperature sono perfette, i coloro magici dell’autunno rendono tutto ancora più pittoresco e le montagne innevate completano al meglio questo quadro meraviglioso.

 

Vierwaldstättersee, Luzern

 

Mi lascio un attimo alle spalle il lago e gli strambi segnali per andare a visitare la Hofkirche, chiesa di San Leodegario, con i suoi due campanili a punta, tipici della Svizzera e del Nord Europa, che dominano la città da lontano.

Da lì torno inidetro verso le vie principali del centro e anche qui qualcosa nuovamente mi stranisce: intenta a curiosare in una vetrina di un negozio dei celebri orologi svizzeri – che non posso permettermi, ma almeno un’occhiata lasciatemela dare 😉 – noto altri cartelli con i simbolini cinesi. Al che alzo lo sguardo e attraverso il vetro scopro che tutte le commesse sono – indovinate un po’ – cinesi.

Devo ammettere che la cosa mi ha lasciato lì per lì alquanto stupita perché non mi aspettavo una tale quantità di foresti in una città piuttosto piccola immersa tra le montagne svizzere.

Arrivo nel centro e anche qui scopro che altri negozi, ad esempio di souvenirs, sono anch’essi gestiti da cinesi.

Una vera invasione!

Passeggio per le vie del centro storico e visito le piazze più importanti della città, tutte caratterizzate da bellissime facciate affrescate: la Weinmarkt, la Kornmarkt, la Hischenplatz.

Inizia a calare la sera, le luci si accendono e la città inizia ad assumere quell’aspetto magico che la notte regala quasi ad ogni città. Le cime innevate ancora fanno capolino tra le nuvole e io ne approfitto per fare qualche foto.

Kapellbrücke e Pilatus sullo sfondo, Luzern

 

Decido di andare in ostello per cenare e riposarmi un po’: appena entrata scopro che la struttura è…indovinate un po’ ? Gestito da cinesi! Eheh 😉

*** qui trovi il link alla mia recensione del Bellpark Hostel ***

Anche se la voglia di tuffarmi dritta nel letto è tanta, mangio qualcosa e ritorno subito in centro per vedere la versione notturna della città che di certo non mi delude. Ma d’altronde si sa, ogni città di notte ha un sapore magico!

Luzern by night

 

 

Chiaramente passo praticamente il resto della serata a scattare foto del ponte, dei riflessi sull’acqua e a farmi un’idea di cosa andare a vedere l’indomani: le mura di Musegg e il Löwendenkmal.

Cosa vedere a Lucerna in due giorni: Day 2

Mi sveglio abbastanza resto, quindi faccio una doccia e scendo per la colazione.

Le recensioni su Booking.com definivano la colazione come “scarsa” o “da migliorare” poiché comprendeva sostanzialmente riso. Ammetto che la cosa mi aveva lasciato un po’ stupita, così ero curiosa di vedere questo riso.

Diciamo che nella mia testolina mi immaginavo del semplice riso in bianco e invece no!

La cinesina che la sera precedente era alla reception mi dice subito si sedermi così che lei mi possa portare la colazione. Tempo due secondi e arriva al tavolo con un piattone di riso fritto.

Nella sala vi sono comunque diversi altri ospiti della struttura che pare apprezzino la strana pietanza, al che la assaggio anche io. In fondo non è male.

*** qui trovi il link alla mia recensione del Bellpark Hostel ***

Esco dall’ostello per le h 9:30 circa, fedelissimo zainetto sulle spalle, pronta e scattante per completare la visita della città.

Arrivata sul lungo fiume mi imbatto in un mercato mattutino (o settimanale? Chi lo sa) dove trovo un sacco di persone intente a disegnare: un po’ come per i cinesi del giorno prima, rimango di nuovo un po’ stranita. Sapete quando vedete una cosa particolare e poi fate dieci metri e ne viene fuori un’altra e poi ancora una e un’altra ancora? Man mano che vado avanti vedo un sacco di disegnatori al lavoro, tra cui alcuni bambini, quindi ho poi pensato che stessero facendo un progetto per la scuola.

Mi dirigo subito verso le mura di Musegg (Museggmauer): da lì si vede tutta la città dall’alto, scrivono su internet.

Per arrivarci bisogna andare un po’ a senso, non ci sono troppe indicazioni.

Una volta arrivata all’entrata, una scala ripida mi porta finalmente sulle mura dalle quali la vista sì è bella, ma mi aspettavo qualcosa di meglio. Ciò che colpisce ancora una volta è il Pilatus che troneggia alle spalle della città.

Consiglio di salire sulla Wachturm, torre al cui interno si trovano alcuni ingranaggi di vecchi orologi. Da lì, essendo più alti, la vista è migliore e si vedono anche le mura dall’alto.

Pilatus visto dalle mura di Musegg

 

Ritorno giù in paese e mi incammino verso un certo monumento del Leone che avevo visto su una mappa in un qualche angolo della città con tutti i punti di interesse da visitare.

Quella mappa riportava anche una foto del suddetto monumento che mi sembrava piuttosto piccino in apparenza e niente di particolare, ma, siccome avevo ancora tempo, decido di andare.

Ammetto che non mi ero informata molto riguardo Lucerna. Da mesi volevo andarci, ma questo viaggio è stato totalmente improvvisato e non avevo neanche avuto il tempo di pensare.

Di pensare no, ma di prenotare si! Il tempo per quello si trova sempre ahah 😉

Devo dire che ho notato negli ultimi mesi un cambio nel mio modo di viaggiare e di organizzare i miei viaggi: da super attenta a qualsiasi cosa sono diventata una vera improvvisatrice che vede sul momento cosa fare e dove andare. Beh, d’altronde che Avventuriera sarei 😉

Questa volta trovo facilmente il percorso per arrivarci perché qui le indicazioni non mancano affatto. Inoltre una grande folla di turisti – ancora una volta cinesi chiaramente – ne arriva proprio da quella parte, il che segnala sempre che c’è per certo qualcosa da vedere.

Giro l’angolo della Löwengartenstrasse che stavo percorrendo e mi trovo davanti un qualcosa che è totalmente diverso da come l’avessi immaginato io e, soprattutto, tutt’altro che piccolo: si tratta di una parete di una ex cava di arenaria sulla quale è stato scolpito un leone morente per commemorare gli oltre 600 soldati svizzeri morti durante la Rivoluzione francese, al Palazzo delle Tuileires nel 1792.

Löwendenkmal, Luzern

 

…e io che mi immaginavo un altorilievo grande tipo quanto una tavoletta!

 

Strano che non ne sapessi nulla, dopo aver fatto qualche ricerca ho scoperto sia molto famoso. Il Löwendenkmal è anche stato definito da Mark Twain come il “il pezzo di pietra più triste e commovente del mondo” (the most mournful and moving piece of stone in the world). Vi giuro che suscita una strana emozione in voi!

Ciò che in pochi notano è che, in realtà, gli animali scolpiti nella roccia sono due, non solo il leone: la nicchia nella quale riposa il leone, infatti, ha la forma di un maiale. Questo perché Thorvaldsen, l’autore dell’opera, una volta già quasi completato il leone, aveva scoperto che il suo committente non l’avrebbe mai pagato, così decise con questo messaggio sottile di esprimere tutto il suo disprezzo per colui che aveva commissionato l’opera.

Classiche foto di rito fatte, me ne torno verso il centro per pranzare e dare un ultimo sguardo al centro.

Visito la Jesuitenkirche, sulla riva sinistra del Reuss, per poi tornare dall’altra parte del fiume e completare la visita con l’ultima cosa mancante, la Sternenplatz, una pizzetta dalle facciate dipinte e colorate.

Il mio Flixbus parte alle h 15:15. è quindi ora di andare. Do l’ultimo saluto al ponte e al lago, ai profili imbiancati delle montagne e arrivo in largo larghissimo anticipo (come sempre…o quasi 😉 alla fermata del bus che arriva già in ritardo…e da qui inizia l’avventura!

Ma di questo già vi ho reso partecipi in diretta e se vi interessa trovate il racconto qui.

Quindi ricapitolando:

Lucerna è una città molto carina, ma piuttosto piccola e si può visitare tranquillamente in un giorno. Oh poi è chiaro che ci sono altre cose da vedere, dei musei come il Centro d’arte e congressi (KKL) ad esempio, nel caso valutate se spenderci un giorno in più magari.

Consiglio, come sempre, di vedere la città in versione notturna. È ancora più bella!

Io alla fine l’ho visitata in un pomeriggio neache + sera + la mattina del giorno seguente. Non mi sono spaccata di km a piedi come mio solito, anzi, ho giracchiato molto tranquillamente.

Considerate che io “perdo” anche molto tempo a fare fotografie.

Consigli per il viagiatore low cost:

Se siete viaggiatori a risparmio come me e decidete di passare solo poche ore in Svizzera il mio consiglio è quello di non cambiare i vostri Euro con i Franchi svizzeri; ci perdete solo che dei soldi nel cambio e basta. Tanto non vi serviranno a niente se non per comprare forse due cartoline (a proposito: voi ancora le spedite?) o qualcosa da mangiare. Perché se siete viaggiatori low cost dubito che vi mettiate a fare shopping in Svizzera dove tutto è caro come l’oro!

Per quanto riguarda il cibo io mi porto sempre qualcosa da mangiare da casa: panini per il primo giorno, qualcosa di fatto in casa o di secco per il secondo, magari due affettati che possono stare fuori dal frigo e un po’ di frutta. Tanto sul bus dormo e poi se sto via nenache 48 h non sento la necessità di fare un pranzo di Natale 😉

Questo è quanto. Due splendide giornate per staccare un po’ la spina, godere di panorami meravigliosi e sentir parlare un po’ di Deutsch che non guasta mai 😉

Alla prossima Avventurieri!

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