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La mia passione per i viaggi

Sono nata e cresciuta a Savona, piccola ma graziosa città della Liguria di Ponente e viaggio da…? Beh, da sempre direi! Da quando ero ancora nella pancia di mamma Sally!

Miò papà è sempre stato un’esploratore, ha visitato mezzo mondo, Messico, India, Cina, Russia…quindi insomma, in casa mia si è sempre respirata quest’arietta frizzantina che ti spinge ad uscire fuori casa, ad andare “oltre il proprio naso” come si suol dire, a vedere cosa c’è là fuori.

Sul finire degi anni ’90 i miei decidono di comprare il primo camper: un vecchio Iveco un po’ spompatello (decisamente spompatello) nato inizialmente come furgone e poi adattato successivamente a camper. Ma per iniziare andava più che bene: ci portava nelle splendide valli piemontesi principalmente, e ci forniva un nontroppocomodo letto per dormire, ma sempre meglio della tenda che mio papà aveva deciso di abbandonare dopo alcune ripetute esperienze in campeggio sotto il diluvio universale! D’altronde lui aveva anche già dato direi, dopo vent’anni passati a gironzolare per Germania, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo con due cose fondalmentalmente: una moto e una tenda. Era ora arrivato il momento di fare il salto di qualità.

Di lì a poco il povero vecchio Iveco venne sostituito con un camper nuovo fiammante e decisamente molto più confortevole che ci avrebbe poi accompagnato durante numerosi numerosissimi viaggi in giro per l’Europa.

Ogni volta che mio padre era a casa da lavoro le cose erano due: o si partiva direttamente anche solo per un weekend in montagna oppure, se si stava a casa per previsioni meteo avverse o impegni vari, sul tavolo la cartina era sempre aperta. Capite bene che io non potessi far altro che sviluppare a mia volta un infinito amore per i viaggi, l’eplorare il mondo che ci circonda, la montagna, la natura.

Viaggiare è ciò che mi rende viva: sono in costante adrenalina da viaggio. Non faccio in tempo a prendere il volo di ritorno che sono già lì a scorrere lo schermo del mio smartphone per trovare offerte, altri voli low cost, nuove mete, spunti, idee. Credo seriamente che sia diventata una vera dipendenza, una dolcissima droga che mi porta ad essere “ovunque tranne che a casa” come dice mia mamma!

Diventata un pochino più grandicella, dopo le classiche gite scolastiche, iniziai a farmi qualche viaggetto con amiche o compagne di università, le tipiche vacanze di 4/5 giorni in una qualche capitale europea insomma. Esperienze carine nel complesso, anche divertenti, ma io non ero contenta. Non c’era partecipazione nell’organizzare la vacanza, dovevo sbattermi solo io, la prenotazione di alberghi e/o ostelli era sempre problematica, il consenso dei genitori tardava ad arrivare malgrado la maggiore età. E una volta in loco non c’era quel vero interesse nell’eplorare la città, ma piuttosto nel farsi un pomeriggio intenso di shopping o fiondarsi subito dentro all’Hard Rock Café per acquistare la nuova maglietta da sfoggiare una volta tornate in patria! E poi c’era lei, soprattutto lei: la mia insaziabile voglia di visitare realmente nuove città, conoscere persone nuove, vedere con i propri occhi quell’opera d’arte tanto studiata sui libri di scuola, mettermi alla prova, voglia che era diventata ad un certo punto incontenibile al punto tale che, stufa di aspettare gli altri e i loro tempi troooppo comodi, decisi di prenotare un volo low cost senza dire nulla ai miei o alle mie ex compagne di viaggio, decidere tutto l’itinerario del mio viaggio fino ai dettagli per poi metterli di fronte al fatto (quasi) compiuto. Figuratevi cosa possa aver pensato mia mamma! E se state leggendo questo articolo sarete quasi sicuramente amanti dei viaggi anche voi, quindi potete capire come mi sentissi io in quei momenti? Ma direi proprio di si!

Iniziano così le mie avventure come viaggiatrice solitaria in giro per l’Europa.

Nel prossimo articolo vi raccconterò la mia prima esperienza di viaggio zaino in spalla e tutto ciò che ne è nato dopo 🙂

Per il momento mi ritengo abbastanza soddisfatta di quanto scritto questa sera, quindi mi fermo qui per non dilungarmi troppo. Se riesco a trovare qualche vecchia foto del primo camper ve la posto, è un piacevole ricordo che mi è tornato alla mente scrivendo questo post e che ricordo con tanto affetto 🙂

Alla prossima!

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