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Contratto si o contratto no?

Oggi parliamo del tanto discusso contratto Au Pair: è sempre bene stipularne uno?

Punti di vista. C’è chi sostiene che sia meglio stipulare un contratto per mettere bene in chiaro le cose fin da subito, cioè stabilire orari di lavoro, paga o i giorni liberi, altri pensano che non sia assolutamente indispensabile (e io mi associo a questi ultimi).

Si ok, capisco che forse per tanti sia consigliabile mettere giù due righe per sentirsi più tutelati, ma in realtà quello che viene chimato “contratto” non è altro che un pezzo di carta che non ha nessuna valenza legale né costituisce un normale contratto di lavoro, quindi non so quanto di più ci si possa sentire tranquilli anche dopo averlo firmato.

Il più delle volte un accordo verbale tra la famiglia e l’Au Pair è sufficiente, come è stato nel mio caso: già dalle prime e-mail scambiate con la famiglia erano stati chiariti tutti vari aspetti della collaborazione tra le due parti e non ho avuto nessun tipo di problema. La mia host mum era stata molto chiara fin da subito e tutto è stato rispettato fino all’ultmo giorno.

Di recente ne ho anche parlato con lei e mi ci fa che trova inutile il contratto poiché se non ci si trova bene se ne parla e vorrà dire che l’Au Pair lascerà il tempo alla famiglia di trovarne una/o nuova/o per poi fare le valigie e partire. La mia famiglia ha avuto nove ragazze prima di me e con nessuna ha mai stipulato un contratto e anche tutte le mie amiche Au Pair non ne avevano uno.

Se proprio però preferite firmarne uno allora consiglio di farlo prima della partenza in modo tale da aver già chiarito tutto il necessario, se non addirittura prima di comprare il biglietto aereo.

Non per scoraggiarvi, ma anche avendone firmato uno in forma privata e senza un’agenzia di mezzo, qualora vi fossero dei problemi la famiglia potrebbe cacciarvi immediatamente e il contratto non avrebbe nessun valore.

Sul sito AuPairWorld potete trovare i form per ogni paese ospitante (o quasi): ad esempio, sebbene l’Aupairing nel Regno Unito sia veramente molto diffuso, non esiste uno specifico contratto per questo paese.

Qui il link alla pagina del sito.

Per concludere io credo che in questo tipo di esperienze ci voglia semplicemente un pizzico di fortuna e la capacità di valutare bene le persone per capire se questo tipo di esperienza possa prendere una piega positiva o no.

Purtroppo si sentono spesso situazioni spiacevoli o di ragazze non contente delle loro famiglie, ma credo che non sia il contratto a fare la differenza.

Questa la mia opinione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate 😉

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